Radiofrequenza Estetica: Come Funziona, Differenze con l'Uso Medico e Risultati

Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico o di uno specialista. In caso di dubbi sulla propria condizione di salute, o prima di iniziare un nuovo trattamento, ti consigliamo di consultare un professionista sanitario. Con l'avanzare dell'età la pelle perde progressivamente tono ed elasticità: le fibre di collagene ed elastina che ne sostengono la struttura si assottigliano, e il risultato è una cute più rilassata e meno compatta. Tra i trattamenti non invasivi più diffusi per contrastare questo processo c'è la radiofrequenza estetica: una tecnologia che utilizza onde elettromagnetiche per riscaldare in modo controllato i tessuti cutanei, senza aghi e generalmente senza tempi di recupero significativi. La radiofrequenza è una tecnologia non invasiva che sfrutta onde elettromagnetiche ad alta frequenza (generalmente comprese tra 0,3 e 10 MHz) per generare calore all'interno della pelle. A differenza di laser e luce pulsata, che colpiscono un bersaglio specifico come la melanina, la radiofrequenza non ha bisogno di un pigmento a cui "agganciarsi": il calore viene generato principalmente dalla naturale resistenza dei tessuti al passaggio della corrente elettrica ad alta frequenza. Questo la rende meno dipendente dal fototipo rispetto a molte tecnologie basate sulla luce e, in linea di principio, applicabile su un'ampia gamma di fototipi, pur senza escludere completamente il rischio di effetti indesiderati cutanei. Il meccanismo d'azione si basa su un principio semplice: il calore generato dalla radiofrequenza, quando raggiunge determinate soglie di temperatura nel derma, agisce sulla struttura del collagene esistente, che si contrae. È un effetto meccanico immediato ma non permanente: in alcuni trattamenti può essere percepibile già dalla prima seduta (una pelle percepibilmente più tesa e compatta), ma tende ad attenuarsi nei giorni successivi, prima che subentri l'effetto più duraturo legato alla produzione di nuovo collagene. È infatti l'effetto più importante, quello che arriva dopo: il calore stimola i processi di rimodellamento dermico e la produzione di nuovo collagene. Questo processo, chiamato neocollagenesi, non è immediato né lineare: si sviluppa gradualmente nell'arco di alcune settimane dal trattamento, con tempi che variano da persona a persona, ed è per questo che i risultati migliori della radiofrequenza si vedono a distanza di tempo, non il giorno stesso. Come per altre tecnologie estetiche, esistono modalità diverse di utilizzo della radiofrequenza, regolamentati in modo diverso e con capacità diverse. Conoscerli aiuta a farsi aspettative corrette. Un dispositivo a uso domestico non equivale a un trattamento medico o professionale: caratteristiche, livelli energetici e modalità di utilizzo variano da modello a modello, quindi vale sempre la pena controllare la scheda tecnica del dispositivo specifico. Per alcuni dispositivi a uso domestico esistono studi che hanno evidenziato miglioramenti di alcuni parametri cutanei, ma i risultati ottenuti con uno specifico apparecchio non possono essere estesi automaticamente a tutti i prodotti in commercio. Esistono inoltre tecniche di radiofrequenza frazionata e tecniche che associano la radiofrequenza al microneedling — informazioni utili da conoscere, ma che riguardano un ambito diverso da quello dei dispositivi non invasivi per l'uso personale. La radiofrequenza si usa sia sul viso sia sul corpo, ma con obiettivi e aree leggermente diverse. Sul viso, le zone più trattate sono guance, contorno mandibolare, collo e area sotto il mento: l'obiettivo è contrastare il rilassamento cutaneo e ridefinire i contorni. È una delle applicazioni più diffuse e maggiormente studiate della radiofrequenza estetica. Sul viso vanno tenute in considerazione soprattutto le zone più delicate (contorno occhi, collo), dove è importante seguire con attenzione le istruzioni del produttore su tempi ed erogazione di calore. Sul corpo, la radiofrequenza si applica su addome, cosce, braccia e altre aree con lassità cutanea o accumuli localizzati: qui l'obiettivo principale è migliorare la tonicità della pelle, spesso in combinazione con altri trattamenti mirati alla riduzione del volume, come la cavitazione o la pressoterapia per il drenaggio. In ambito professionale, la radiofrequenza viene spesso abbinata ad altre tecniche. Una delle combinazioni utilizzate è quella con la cavitazione a ultrasuoni: le due tecnologie possono essere inserite in protocolli con obiettivi complementari di body contouring e miglioramento della tonicità cutanea. Altre combinazioni, come la radiofrequenza abbinata a microneedling o a ultrasuoni focalizzati, appartengono invece a trattamenti professionali specifici e differenti dalla radiofrequenza domestica descritta in questa guida. Come per ogni trattamento estetico non invasivo, i risultati della radiofrequenza si costruiscono progressivamente, non tutti in una volta: Queste tempistiche sono indicative: la risposta effettiva dipende dal dispositivo utilizzato, dall'area trattata, dal numero di sedute e dalle caratteristiche individuali della pelle. Numero e distanza delle sedute professionali possono variare notevolmente in funzione della tecnologia e del dispositivo utilizzato. Anche con i dispositivi a uso domestico la frequenza d'uso varia da modello a modello: alcuni protocolli prevedono più utilizzi settimanali, altri frequenze differenti, ed è sempre bene fare riferimento alle indicazioni specifiche del produttore. Anche durata dei risultati ed eventuali richiami dipendono dal dispositivo utilizzato, dal protocollo e dalle caratteristiche individuali. Alcuni accorgimenti pratici fanno una reale differenza sui risultati e sulla sicurezza: Prima di acquistare un dispositivo, vale la pena valutare alcuni criteri pratici: È un dubbio comune, ed è giusto chiarirlo: radiofrequenza ed elettrostimolazione (EMS) sono due tecnologie diverse, con obiettivi diversi. La radiofrequenza scalda il derma per agire sul collagene e sulla tonicità della pelle. L'elettrostimolatore, invece, invia impulsi elettrici ai nervi motori per far contrarre i muscoli, un principio completamente diverso pensato per il tono muscolare, non cutaneo. Se il tuo obiettivo è la pelle, cerca radiofrequenza; se è il muscolo, guarda alla guida completa all'elettrostimolazione. Le controindicazioni e le precauzioni possono variare in base al dispositivo, alla sua potenza e alla zona trattata: prima dell'utilizzo è sempre necessario consultare il manuale d'uso del prodotto specifico. In presenza di condizioni mediche particolari o trattamenti estetici recenti, è opportuno chiedere il parere di un professionista sanitario. A titolo indicativo, tra le condizioni frequentemente riportate dai produttori come controindicazioni o situazioni che richiedono cautela rientrano (elenco non esaustivo): Gli effetti collaterali dei trattamenti non invasivi, quando presenti, sono generalmente lievi e transitori e possono comprendere arrossamento, sensazione di calore, lieve gonfiore o fastidio. Un utilizzo non appropriato può aumentare il rischio di effetti indesiderati, comprese lesioni termiche. Come per qualunque trattamento estetico, in caso di dubbi o condizioni di salute preesistenti consulta sempre un professionista e il manuale del tuo dispositivo — informazioni generali come queste non sostituiscono un parere medico né le istruzioni specifiche del produttore. OneShop propone una selezione di dispositivi per la radiofrequenza a uso domestico, pensati per un utilizzo regolare secondo le modalità e le indicazioni previste dal produttore, per il viso e per il corpo. Scopri la gamma di dispositivi per radiofrequenza sullo shop OneShop. La durata di una seduta varia in base all'area trattata, al tipo di dispositivo e al protocollo previsto. Per i dispositivi a uso domestico va sempre seguita la durata indicata dal produttore. La radiofrequenza non invasiva è generalmente ben tollerata e viene spesso percepita come una sensazione di calore. Intensità e comfort dipendono però dal dispositivo e dai parametri utilizzati. Un calore eccessivo, dolore o una sensazione pungente non devono essere ignorati: interrompi l'applicazione e verifica le istruzioni del dispositivo. Sì, le due tecnologie vengono utilizzate anche in combinazione in alcuni protocolli professionali, con obiettivi complementari di body contouring e miglioramento della tonicità cutanea. La radiofrequenza scalda la pelle per agire sul collagene, l'elettrostimolatore stimola elettricamente i muscoli per farli contrarre. Sono tecnologie diverse per obiettivi diversi: pelle la prima, muscolo il secondo. In alcuni trattamenti un primo effetto di maggiore tensione della pelle può essere percepibile già dopo la seduta, ma è temporaneo. I processi di rimodellamento e produzione di nuovo collagene si sviluppano invece progressivamente nelle settimane successive e, in alcuni protocolli, i miglioramenti possono continuare a evolvere nei mesi successivi. I tempi variano da persona a persona e da dispositivo a dispositivo. Le controindicazioni possono variare da dispositivo a dispositivo e vanno sempre verificate sul manuale d'uso del prodotto specifico. Tra le condizioni frequentemente indicate dai produttori come controindicazioni o situazioni che richiedono cautela rientrano pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati, protesi metalliche nell'area da trattare, gravidanza, alcune patologie o problemi dermatologici nella zona da trattare. In caso di dubbi, consulta un medico. Dipende dal dispositivo: quando il produttore prevede l'uso di un gel conduttivo o di uno specifico mezzo di accoppiamento, va utilizzato esclusivamente il prodotto indicato o compatibile con l'apparecchio. Un prodotto non adatto può modificare la corretta trasmissione dell'energia e la distribuzione del calore. Non sono trattamenti direttamente equivalenti: dispositivi domestici e apparecchiature professionali possono differire per caratteristiche, livelli energetici e protocolli. Per alcuni dispositivi a uso domestico esistono studi che hanno evidenziato miglioramenti di alcuni parametri cutanei, ma i risultati dipendono dal prodotto utilizzato e non possono essere estesi automaticamente a tutti i dispositivi. La frequenza varia da dispositivo a dispositivo: alcuni protocolli prevedono più utilizzi settimanali, altri frequenze differenti. È sempre necessario seguire le indicazioni specifiche del produttore del dispositivo che si possiede. Dipende dal dispositivo e dal protocollo previsto dal produttore. Non è consigliabile aumentare autonomamente la frequenza d'uso pensando di accelerare i risultati: segui sempre la frequenza indicata nel manuale del tuo dispositivo. Va utilizzato il gel conduttivo o il mezzo di accoppiamento previsto dal produttore del dispositivo, quando richiesto. Creme, oli o altri prodotti non indicati dal fabbricante non devono essere utilizzati come sostituti senza averne verificato la compatibilità. Sul corpo, la radiofrequenza viene utilizzata anche in protocolli rivolti alla tonicità e all'aspetto della pelle nelle aree interessate dalla cellulite, spesso insieme ad altre tecnologie. L'evidenza disponibile è però eterogenea e i risultati possono variare in funzione del dispositivo e del protocollo utilizzato.Cos'è la radiofrequenza estetica
Come agisce sulla pelle: il ruolo del calore e del collagene
Radiofrequenza medica, estetica professionale e a uso domestico: le differenze
Radiofrequenza medica
Radiofrequenza estetica professionale
Radiofrequenza a uso domestico
Chi la esegue
Medico (dermatologo, medico estetico, chirurgo plastico)
Estetista qualificata
Utilizzatore, in autonomia secondo le istruzioni del dispositivo
Potenza
Dipende dal dispositivo e dal trattamento
Limitata dalla normativa di settore
Progettata dal produttore per l'uso domestico
Profondità d'azione
Variabile in base alla tecnologia e ai parametri utilizzati
Variabile in base alla tecnologia e ai parametri consentiti
Variabile da dispositivo a dispositivo
Riferimento normativo (Italia)
Dipende dalla destinazione d'uso e dalla classificazione del dispositivo; Regolamento UE 2017/745 quando applicabile
D.M. 15 ottobre 2015, n. 206, scheda tecnica 13b
Normativa di prodotto applicabile e istruzioni del fabbricante
Radiofrequenza per il viso e per il corpo

Radiofrequenza e altre tecnologie: le sinergie
Risultati: cosa aspettarsi e in quanto tempo
Fase
Cosa succede
Subito dopo la seduta
In alcuni trattamenti può essere percepibile un temporaneo effetto di maggiore tensione e compattezza della pelle.
Settimane successive
I processi di rimodellamento e produzione di nuovo collagene si sviluppano progressivamente.
Mesi successivi
In alcuni protocolli i miglioramenti possono continuare a evolvere e consolidarsi nel tempo.
Come si usa un dispositivo di radiofrequenza a uso domestico
Come scegliere un dispositivo di radiofrequenza per casa

Radiofrequenza o elettrostimolatore (EMS): non sono la stessa cosa
Controindicazioni ed effetti collaterali della radiofrequenza

I dispositivi per la radiofrequenza a uso domestico
Domande frequenti sulla radiofrequenza estetica
Quanto dura una seduta di radiofrequenza?
La radiofrequenza fa male?
Radiofrequenza e cavitazione: si possono fare insieme?
Radiofrequenza o elettrostimolatore: che differenza c'è?
Dopo quanto tempo si vedono i risultati?
Chi non può fare la radiofrequenza?
Cosa succede se uso un gel sbagliato o nessun gel?
La radiofrequenza a casa funziona quanto quella professionale?
Quante volte a settimana si può usare un dispositivo domestico?
Si può usare la radiofrequenza tutti i giorni?
Che gel bisogna usare per la radiofrequenza?
La radiofrequenza aiuta contro la cellulite?
Fonti e approfondimenti




