Magnetoterapia: come funzionano frequenza e intensità

Magnetoterapia: come funzionano frequenza e intensità

Differenze tra Apparecchi di Magnetoterapia

Gli apparecchi di magnetoterapia sono dispositivi elettronici capaci di emettere campi elettromagnetici che vengono trasferiti al paziente tramite determinati applicatori.

In base alle modalità di emissione dei campi magnetici prodotti dai circuiti elettronici, l'apparecchio per magnetoterapia si divide in:

  • Magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità (misurata in Gauss)
  • Magnetoterapia ad alta frequenza e bassa intensità (misurata in mW)

Entrambe le tecniche producono campi elettromagnetici pulsati (elettromagnetici poiché prodotti da un circuito elettronico che genera una corrente, pulsati poiché entrambi sono emessi in frequenza e non in modalità continua). Si parla quindi di CEMP acronimo di Campi Elettro Magnetici Pulsati, anche detti CMP (Campi Magnetici Pulsati), PEMF (Pulsed Electro Magnetic Fields) o EMF (Electro Magnetic Fields).

Caratteristica Magnetoterapia a bassa frequenza (CEMP) Magnetoterapia ad alta frequenza
Frequenza di lavoro 1–100/120 impulsi al secondo (Hz) 18–900 milioni di cicli al secondo (MHz)
Intensità del campo fino a 200–300 Gauss dell'ordine dei milliwatt
Penetrazione nei tessuti profonda, anche sotto gesso o tutore limitata agli strati superficiali
Applicatori tipici solenoidi (singoli, in fascia, cilindrici) fasce o tappetini irradianti
Applicazioni tipiche consolidamento osseo, osteoporosi, edemi profondi, dolore cronico stati infiammatori superficiali, tessuti molli, tendinopatie

Onde di magnetoterapia: differenza tra frequenza e intensità misurata in Gauss

Maggiori approfondimenti relativi alla magnetoterapia puoi trovarli nei seguenti articoli:

Apparecchi per Magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità

Nella magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità il campo magnetico viene misurato in Gauss (generalmente da 5 Gauss fino a 300 Gauss). Questo tipo di magnetoterapia è utilizzata soprattutto per trattamenti con tempi molto lunghi (almeno 30-60 giorni), ripetuti anche più volte durante il giorno.

L'efficacia della magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità è particolarmente indicata per il trattamento di patologie a carico dei tessuti ossei, nel trattamento dei tessuti molli e per la terapia del dolore. È un'ottima soluzione, ad esempio, in caso di osteoporosi, artrosi, artrite, ritardi della calcificazione, osteonecrosi e dolori articolari.

Si hanno riscontri evidenti anche nel trattamento di problematiche di tipo muscolo-legamentose quali: epicondilite, epitrocleite, distorsioni, cervicalgia, lombalgia, algodistrofia.

Nella magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità i campi elettromagnetici sono solitamente trasferiti al paziente tramite solenoidi.

Per semplificare, si può descrivere un solenoide come un filo di rame avvolto su se stesso, come una molla, lungo il quale viene fatta passare una piccola quantità di corrente che genera un campo magnetico. Le linee di forza del campo magnetico costituiscono il campo positivo (NORD) e quello negativo (SUD).

Per renderli adatti all'uso terapeutico i solenoidi vengono "schiacciati" e assumono una forma piatta che può essere circolare o rettangolare a seconda del produttore. Il solenoide viene messo a contatto diretto con la parte da trattare. Esistono anche solenoidi a cilindro, usati nelle magnetoterapie professionali, dove il paziente viene curato posizionandolo all'interno dell'applicatore stesso.

La forma dei solenoidi e le modalità di applicazione variano da modello a modello e da produttore a produttore e possono essere circolari, rettangolari, cilindrici ed usati singolarmente o contenuti insieme in una fascia. In genere le indicazioni per il posizionamento corretto sono specificate nei manuali degli apparecchi di magnetoterapia. A questa pagina potete trovare una selezione per apparecchi di magnetoterapia.

Nel lessico clinico ortopedico, i dispositivi CEMP a bassa frequenza con parametri convalidati da studi clinici e marcatura CE come dispositivi medici vengono definiti strumenti di stimolazione biofisica, distinti dalla generica magnetoterapia commerciale non validata scientificamente. È una differenza che non è solo terminologica: cambia le applicazioni cliniche per cui un dispositivo può essere utilmente impiegato e i risultati che si possono attendere. Quando si valuta un dispositivo per uso domiciliare, è quindi importante verificare la classificazione come dispositivo medico CE e l'esistenza di programmi con parametri definiti per ciascuna applicazione.

Solenoidi per magnetoterapia a bassa frequenza

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Magnetoterapia ad alta frequenza e bassa intensità

Si parla, invece, di magnetoterapia ad alta frequenza e bassa intensità quando il campo elettromagnetico viene generato da un segnale elettrico con frequenza compresa tra i 18 e i 900 MHz.

La magnetoterapia ad alta frequenza è efficace per tutte le patologie a carico dei tessuti molli, pur mantenendo risultati importanti anche nel trattamento di patologie ossee anche se richiede più trattamenti rispetto alla magnetoterapia a bassa frequenza: distorsioni, tendiniti, dolori muscolari, lombalgie, sciatalgie, mialgie, artriti-artrosi, dolori articolari.

Come nella magnetoterapia a bassa frequenza l'azione principale è quella di ripristinare la carica energetica a livello cellulare, grazie ai campi elettromagnetici che sono in grado di favorire il recupero fisiologico dell'organismo indebolito a causa di una malattia o di un trauma.

La magnetoterapia ad alta frequenza solitamente utilizza fasce o tappetini irradianti che permettono la trasmissione del segnale elettromagnetico.

Per la scelta della magnetoterapia da acquistare è importante rivolgersi ad uno specialista e assicurarsi che il dispositivo fornisca programmi con frequenze specifiche per la patologia che si vuole trattare. Visita questa pagina per una visione completa degli apparecchi di magnetoterapia.

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magnetoterapia ginocchio

Domande frequenti su Gauss e magnetoterapia

  • Che cosa indica il "Gauss" in magnetoterapia? È l'unità di misura dell'intensità del campo magnetico generato dal dispositivo.
  • Più Gauss = più efficacia? Non sempre: l'efficacia dipende da protocollo, durata, frequenza e corretto posizionamento degli applicatori.
  • Quando scegliere la bassa frequenza (in Gauss)? In genere per trattamenti su osso e dolore cronico con cicli prolungati.
  • E l'alta frequenza? È spesso preferita per tessuti molli e dolore muscolare/tendineo, con sedute più frequenti.

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